ALCOTRA 0Plastique, Migliorare la protezione e la conservazione della natura e della biodiversità mitigando l’inquinamento da plastiche e microplastiche negli ambienti alpini

plastique

Status

In corso

Bando

4° bando per progetti singoli - FINESTRA 1

Tipologia

Progetto singolo

Data di selezione

06.02.2026

Data di inizio attività

04.05.2026

Localizzazione

Alta Savoia, Savoia, Hautes-Alpes, Alpi dell'Alta Provenza, Alpes-Maritimes, Valle D'Aosta, Torino, Cuneo

Il progetto mira a ridurre l'inquinamento da plastica e microplastiche (MPs) negli habitat alpini italiani e francesi. ALCOTRA 0Plastique durerà tre anni ed implementerà azioni innovative nei territori alpini, utilizzando tecnologie avanzate e bioindicatori naturali al fine di monitorare e ridurre l'inquinamento. Le iniziative principali saranno la raccolta dei rifiuti lungo i sentieri, presso località di montagna e presso i laghi alpini (anche grazie all’utilizzo di tecnologie quali immersioni e droni), la promozione di alternative plastic free, la mobilitazione dei professionisti del settore e la sensibilizzazione del pubblico, in particolare attraverso l’attivazione dei giovani. Il progetto mira a ridurre in modo significativo l'inquinamento da plastica e MPs, migliorare la protezione e la conservazione della natura, degli esseri viventi e della biodiversità e promuovere la condivisione delle buone pratiche per una più ampia applicazione in tutta Europa.

CapofilaFondazione European Research Institute ETS

Altri beneficiari I.I.S. Erasmo da Rotterdam
Università degli Studi di Torino
CDE Petra Patrimonia
Association Mountain Riders
Ecole Centrale de Lyon

Contatta il responsabile del progettom.flavia@eri.net.in

Cifre chiave:

 

Budget totale

Budget FESR

Contropartite

ITALIA

1 048 586

838 868,80

209 717,20

FRANCIA

758 467,92

606 774,34

151 693,58

TOTALE

1 807 053,92 € 

1 445 643,14

361 410,78

Attività, impatti, risultati:

Il progetto è strutturato in cinque componenti complementari. La prima riguarda la governance e la gestione amministrativa, garantendo un coordinamento efficace di tutte le attività. La seconda è dedicata alla comunicazione, con l’obiettivo di informare e coinvolgere le diverse parti interessate. La terza prevede azioni educative volte a promuovere la tutela della biodiversità, mentre la quarta sviluppa e sperimenta azioni innovative a favore della sua conservazione. Infine, la quinta si concentra su interventi mirati per contrastare l’inquinamento da plastica negli habitat alpini.

L’iniziativa mira a produrre un impatto concreto a più livelli: rafforzare la sensibilizzazione dei giovani, degli operatori economici e dei turisti sugli effetti della plastica sugli ecosistemi alpini; implementare un sistema di monitoraggio basato su bioindicatori, in particolare la fauna selvatica; e sviluppare soluzioni efficaci per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti plastici negli ambienti naturali.

Tra i risultati attesi figurano una maggiore diffusione di pratiche sostenibili, quali la riduzione, il riutilizzo e il riciclo della plastica; la raccolta sistematica di dati scientifici sulla presenza di plastica e microplastiche negli ungulati e negli ecosistemi acquatici alpini; il rafforzamento della tutela della fauna; il monitoraggio e la riduzione dei rifiuti plastici nei laghi e negli ambienti montani; e, più in generale, un miglioramento dello stato di conservazione degli ecosistemi e della biodiversità.

Le saviez vous?

Lo sapevi?

Lo sapevi che animali come lo stambecco, il camoscio e il cervo (gli ungulati) sono le "sentinelle" delle nostre montagne? Vengono considerati dei bioindicatori perché la loro salute rispecchia direttamente quella dell'ambiente: osservandoli, capiamo se i pascoli sono nutrienti, se l'acqua è pulita e se l'ecosistema alpino è ancora in equilibrio. In breve, se loro stanno bene, la montagna è in salute!