Tematica
Adattamento al cambiamento climatico e prevenzione dei rischi
Status
In corso
Bando
2° bando per la selezione di microprogetti
Tipologia
Microprogetto
Data di selezione
13.11.2025
Data di inizio attività
02.02.2026
Localizzazione
Hautes-Alpes, Alpes-Maritimes, Torino, CuneoNelle Alpi di confine tra Italia e Francia, i cambiamenti climatici stanno rendendo i territori montani sempre più vulnerabili a frane e alluvioni. RISK-EDU-CHANGE nasce proprio qui, con l’idea che la prevenzione cominci dall’educazione e che i più giovani possano diventare i primi custodi del proprio territorio.
Il progetto mette in rete scuole, insegnanti e istituzioni dei due Paesi per costruire una cultura condivisa del rischio, rafforzando la consapevolezza, la preparazione e l’autoprotezione dei bambini tra i 9 e gli 11 anni. Attraverso la collaborazione tra QUESITE (Italia) e IFFO-RME (Francia), sei scuole primarie di aree alpine esposte ai rischi idrogeologici diventano luoghi di sperimentazione e scambio.
Formazione, seminari, webinar e incontri transfrontalieri accompagnano la co-creazione di un kit pedagogico digitale e bilingue, pensato per integrare l’educazione al rischio nei programmi scolastici e per essere facilmente replicato in altri territori.
Sostenuto dal programma ALCOTRA – Interreg, RISK-EDU-CHANGE dimostra che la cooperazione transfrontaliera può trasformare una sfida comune in un’opportunità condivisa. Perché educare oggi significa costruire comunità alpine più resilienti, consapevoli e pronte ad affrontare il futuro insieme.
CapofilaQueSiTe srl
Altri beneficiari
IFFO-RME - Institut Français des Formateurs Risque Majeurs et protection de l’Environnement
Contatta il responsabile del progettoLuca.veltri@quesite.it
Beneficiari
Cifre chiave:
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Budget totale |
Budget FESR |
Contropartite |
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ITALIA |
37 500 |
30 000 |
7 500 |
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FRANCIA |
37 500 |
30 000 |
7 500 |
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TOTALE |
75 000 € |
60 000 |
15 000 |
Attività, impatti e risultati:
RISK-EDU-CHANGE prende forma attraverso un percorso fatto di incontri, scambi e sperimentazione concreta. Il progetto attiva insegnanti, dirigenti scolastici, amministrazioni locali ed esperti italiani e francesi in un processo di formazione condivisa, che unisce seminari, webinar bilingui e momenti di confronto sul campo nei territori alpini.
Da questo dialogo nasce un kit pedagogico digitale e bilingue, co-progettato in modo partecipativo e pensato per accompagnare le scuole nell’educazione ai rischi idrogeologici. Non uno strumento teorico, ma un percorso pratico che valorizza la conoscenza del territorio, la memoria locale, l’osservazione del paesaggio e l’apprendimento attivo dei bambini tra i 9 e gli 11 anni.
Il kit viene poi sperimentato in sei scuole primarie situate in comuni alpini di Italia e Francia. Qui gli alunni diventano protagonisti, imparando a riconoscere i segnali di pericolo, a comprendere il funzionamento dell’ambiente montano e ad adottare comportamenti consapevoli prima, durante e dopo un evento naturale. Gli insegnanti, affiancati dal progetto, rafforzano le proprie competenze e acquisiscono strumenti facilmente integrabili nella didattica quotidiana.
La fase di valutazione consente di raccogliere feedback, migliorare i materiali e consolidare un modello educativo replicabile, pronto a essere trasferito anche in altri territori alpini. Il risultato atteso è una rete transfrontaliera più solida tra scuole e istituzioni e, soprattutto, comunità educative più preparate, capaci di affrontare insieme le sfide ambientali del presente e del futuro.
Lo sapevi?
Il fiume Roya nasce nelle Alpes-Maritimes francesi, ma le sue piene colpiscono spesso il versante italiano. Nell’ottobre 2020, piogge intense a monte hanno provocato gravi danni nella Val Roya e a Ventimiglia. In montagna, acqua e rischi non si fermano ai confini: per questo la cooperazione transfrontaliera è fondamentale per prevenire e proteggere insieme i territori.
