Tematica
Cultura, turismo sostenibile, inclusione sociale e innovazione sociale
Status
In corso
Bando
2° bando per la selezione di microprogetti
Tipologia
Microprogetto
Data di selezione
06.02.2026
Data di inizio attività
20.04.2026
Localizzazione
Alpi dell'Alta Provenza, CuneoIl progetto “Entre Ciel et Terre – Fra Cielo e Terra” coinvolge la Provincia di Cuneo e l’Alta Provenza con l’obiettivo di esplorare e valorizzare i legami tra conoscenze tradizionali e scientifiche legate all’osservazione del cielo. Nelle comunità rurali alpine, infatti, il cielo rappresentava un riferimento fondamentale per l’agricoltura, la previsione meteorologica e l’orientamento, grazie a saperi tramandati oralmente di generazione in generazione.
L’iniziativa si fonda sulla raccolta di testimonianze locali e sul confronto tra questi saperi e le moderne conoscenze scientifiche, al fine di comprenderne l’evoluzione e metterne in luce il valore culturale. Il progetto intende inoltre costruire un dialogo tra tradizioni popolari e scienza contemporanea, avvicinando il mondo rurale a quello scientifico.
Elemento chiave è la cooperazione tra partner italiani e francesi, finalizzata alla creazione di una rete transfrontaliera stabile e alla promozione di scambi culturali e scientifici. Tale cooperazione risulta particolarmente significativa poiché i due territori condividono un patrimonio comune, sviluppatosi però in modo complementare: l’Alta Provenza si è maggiormente orientata verso l’astronomia scientifica, mentre la Provincia di Cuneo ha mantenuto un forte legame con le pratiche rurali. Il progetto mira quindi a integrare questi due approcci, favorendo lo scambio di conoscenze e rafforzando una collaborazione duratura.
CapofilaComune di Busca
Altri beneficiari
Centre d’Astronomie Saint Michel l’observatoire
Contatta il responsabile del progettosegreteria@comune.busca.cn.it
Beneficiari
Cifre chiave:
|
Budget totale |
Budget FESR |
Contropartite |
|
|
ITALIA |
41 375 |
33 100 |
8 275 |
|
FRANCIA |
33 337,50 |
26 670 |
6 667,50 |
|
TOTALE |
74 712,50 € |
59 770 |
14 942,50 |
Attività, impatti, risultati:
Il progetto si articola attorno a diverse azioni complementari:
- Raccolta e documentazione delle conoscenze tradizionali in area transfrontaliera, attraverso testimonianze sull'uso del cielo nell'agricoltura, nella meteorologia e nell'orientamento montano.
- Organizzazione di laboratori transfrontalieri, riunendo agricoltori, scienziati e mediatori culturali per confrontarsi sulle connessioni tra tradizioni e scienza.
- Creazione di una banca dati che raccolga le testimonianze e le renda accessibili a tutti.
- Creazione di una rete transfrontaliera di operatori culturali per favorire approcci innovativi in ambito culturale.
- Creazione di una mostra multimediale itinerante, con fotografie, racconti, proiezioni audiovisive e analisi scientifiche, che valorizzi il lavoro di ricerca svolto dai partner.
- Messa in scena di una rappresentazione teatrale bilingue, ispirata alle testimonianze raccolte, per sensibilizzare un pubblico più ampio.
- Promozione del bilinguismo e del dialogo interculturale, con formazioni e risorse educative destinate ai mediatori e alle scuole.
- Sviluppo di un’offerta culturale sul territorio transfrontaliero inclusiva e accessibile a tutti.
Attraverso queste azioni, “Entre Ciel et Terre – Fra Cielo e Terra” consolida la cooperazione transfrontaliera, tutelando e valorizzando i saperi tradizionali legati all’osservazione del cielo e al mondo rurale. Il progetto, inoltre, promuove il bilinguismo e lo scambio interculturale, contribuendo a generare un impatto duraturo sulle comunità locali e sulle pratiche culturali del territorio.
Lo sapevi?
Per secoli, l'osservazione del cielo ha guidato la vita delle società rurali delle Alpi franco-italiane, influenzando l'agricoltura, la meteorologia e le credenze popolari. Gennaio era il periodo in cui si comprava l’almanacco, un calendario che offriva dati geografici, statistici e informazioni sulle fasi lunari, i lavori agricoli, le previsioni del tempo. Il termine deriva dall’arabo “al-manākh” (clima) perché erano ricchi di informazioni astronomiche e climatiche, utili per le attività agricole.
